Tasmania, “misteriosi vortici d’acqua” a doppia elica sembrano essere dieci volte più veloci del normale


Gli scienziati hanno registrato uno fenomeno bizzarro “turbinare” attraverso i Mari del Sud. Si tratta di doppi mulinelli giganti, incredibilmente rari, che girano in direzioni opposte in prossimità della corrente dell’Australia orientale. Le masse singole di acqua rotante, più comunemente conosciute come vortici, sono un evento abbastanza comune e svolgono un ruolo vitale nell’ecosistema oceanico. I vortici, che sono in grado di raggiungere ampiezze anche superiori ai 90 chilometri, sono generati normalmente dalla turbolenza delle correnti.

Secondo Chris Hughes, un oceanografo dell’Università di Liverpool, in Inghilterra, una volta che raggiungono un determinato livello di forza, tendono però a scomporsi in mulinelli più piccoli. “Mi è capitato di notarne uno nel mare della Tasmania, tra l’Australia e la Nuova Zelanda, che si stava comportando in modo molto strano rispetto a qualsiasi altro. – spiega Hughes – Quasi tutti i vortici che ho osservato si spostavano lentamente verso Ovest, mentre questa volta andava rapidamente verso Est, fino a delineare come un mezzo anello di fumo”.

Hughes sottolinea quanto i vortici siano incredibilmente importanti per la vita negli Oceani: sono responsabili della miscelazione dell’acqua proveniente da diverse zone, stimolando i nutrienti che si trovano comunemente nelle acque profonde e modellando le correnti oceaniche circolari fino a creare un effetto cumulativo. In questo modo, i vortici possono trasportare calore dall’Equatore alle acque circostanti i Poli, che tendono ad essere notevolmente più fredde.

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A partire dagli anni ’70, i matematici che studiavano le correnti generate dalla scia dei vortici hanno ipotizzato che i circoli vorticosi di acqua potessero riunirsi e viaggiare in coppia. Eppure i doppi mulinelli creati in laboratorio dai ricercatori non erano mai stati visti in natura. Grazie ai miglioramenti della tecnologia satellitare, Hughes in collaborazione con un team di studiosi è stato in grado di individuarne uno nella corrente dell’Australia orientale. Ciò che ha sorpreso di più è stato scoprire che queste coppie di vortici si muovevano attraverso l’acqua ad una velocità fino a dieci volte superiore dei vortici singoli e che erano connesse tra loro, come a generare un unico elemento a forma di “U”.

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Secondo Hughes, tale particolare formazione sarebbe connessa alla vita marina della zona. Le correnti del vortice sono in grado di catturare non solo i microrganismi marini ma anche creature più grandi e di trasportarle con sé su lunghe distanze. “È possibile che ci siano branchi di particolari tipi di pesci che seguono questi vortici per le loro condizioni speciali,- chiarisce l’oceanografo – attratti da ciò che è contenuto in essi”. La corrente dell’Australia orientale, inoltre, è peculiare perché ha condizioni decisamente diverse rispetto alle acque circostanti, comprese le temperature che sono più calde. Il che significherebbe che i vortici che si formano in quella particolare zona potrebbero essere unici nella regione. Ovviamente, come spiega lo stesso Hughes, occorrono ulteriori ricerche per determinare se i doppi mulinelli sono tipici ed esclusivi di tale area o se sono in grado di presentarsi anche altrove.

Redazione Segnidalcielo



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