MEDICI INGEGNERI ARCHITETTI: ITALIA ULTIMA IN EUROPA PER STIPENDI E COSI’ LA NOSTRA MEGLIO GIOVENTU’ NE VA!


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Nel 2016, ben 124.000 italiani sono emigrati all’estero e di questi il 39% aveva tra i 18 ed 34 anni, per la maggior parte con titolo di studio qualificato.

Come mai una simile emorragia di cervelli come non si vedeva dalla fine della seconda guerra mondiale? Il “merito” o meglio la colpa di questo scempio di chiama: ue, euro, deflazione salariale, riforme strutturali, ovverosia il mantra  politico dei governi piddini e di tutti i filoeuropeisti e neoliberisti d’accatto che hanno occupato ed occupano posti di rilievo in politica da noi.

D’altra parte, quando una nazione entra in un regime di cambi fissi come è l’euro (piantiamola di chiamarlo moneta unica, perché NON lo è) e la sua economia non è allineata alle altre, perde l’unica arma che le consente il riequilibrio della bilancia commerciale, ovvero l’oscillazione del valore della moneta rispetto ai concorrenti. A questo punto , l’unica soluzione è interna, ovvero agire su redditi e salari per riequilibrare il tutto. Nel caso dell’Italia, non potendo svalutare la moneta rispetto alla Germania, ha dovuto svalutare i redditi ed i salari interni, ovvero ha portato miseria e povertà tra i suoi cittadini.

Non ci credete? Bene, eccovi le prove di quanto affermiamo: lo stesso ministero dello sviluppo economico ha realizzato una brochure che ha fatto distribuire in giro per il mondo in cui invita le aziende estere ad investire nell’italico stivale perché, testuale “gli stipendi sono più bassi della media”.

Avete capito, cari lettori, a cosa servivano le famose “riforme strutturali” richieste dai “mercati” e prontamente attuate dai governi di sinistra? Ad abbattere i vostri redditi, a ridurre i vostri stipendi, a trasformarvi in tanti schiavi al servizio delle multinazionali straniere. E questa è la logica ed unica conseguenza dell’aver adottato il rapporto di cambi fissi denominato euro.

Facciamo ora qualche esempio concreto, partendo dal reddito lordo mensile di un ingegnere:

Italia: 2.982€ Irlanda: 4.165€ Germania: 3.745€ Francia: 3.743€


Svezia: 3.739€ Gran Bretagna: 3.367€ Belgio: 3.438€ Olanda: 3.171€

Come potete vedere, la differenza è abissale.

Peggio ancora va ai medici, dove gli italiani non risultano nemmeno nelle prime dodici posizioni: al primo posto abbiamo l’Olanda, dove un medico generico ha una retribuzione media di €104.148, per scendere al dodicesimo posto con la martoriata Grecia  €53.448, sempre per un medico generico. Quelli italiani, appunto, guadagnano ancora meno!

E gli architetti? Anche qui, disastro totale: il reddito medio di un architetto italiano è al diciannovesimo posto in Europa, al di sotto pure di nazioni come Slovenia, Estonia e pure di un paese come la Turchia!

Credo che ora vi risulti chiaro il perché i giovani cerchino fortuna all’estero, mentre questo governo “coccola” i sedicenti “profughi” che arrivano dall’Africa, mano d’opera a basso costo per ingrassare le multinazionali.

Questa unione europea ed i governi ad essa succubi, stanno portando indietro le lancette della storia al 1800, quando il “Padrone” lanciava il cappello in aria e chi riusciva a raccoglierlo, avrebbe lavorato quel giorno guadagnandosi un piatto di minestra. Ed il paradosso è che queste politiche di neoschiavismo sono portate avanti con zelo degno di miglior causa dai partiti che si considerano di “sinistra” e “dalla parte del popolo”.

L’Italia ha l’ultima possibilità di dare un futuro ai propri giovani e, aggiungiamo noi anche ai propri anziani, scegliendo di dare la responsabilità di governo a partiti sovranisti e nazionalisti, con un programma chiaro e non ondivago sui rapporti con gli oligarchi europei e sull’euro. Ripetiamo: è l’ultima possibilità che avete per non finire schiavi, merce buona solo fino a che siete in grado di reggere i ritmi di lavoro imposti dai padroni del vapore e poi pronti per essere rottamati in nome della “dolce morte”.

E’ ora di avere un governo che pensi alla crescita ed al benessere della popolazione e non al CDA di banche e multinazionali.

Luca Campolongo

Fonte: Il Nord

Tratto da: www.stopeuro.news

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