” LATTE = CALCIO!” VERO O FALSO?” SCOPRIAMOLO INSIEME


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Il latte è un alimento a cui siamo fortemente affezionati, perché ci ricorda l’infanzia, ci scalda nelle sere d’inverno e poi, diciamolo, è buono!!! Ma farà davvero bene come si è soliti credere? Sarà vero che bere il latte fa bene alle ossa?

Questa credenza si deve al fatto che il latte è ricco di calcio (ed anche i suoi derivati); è vero che il latte contiene calcio ma questa affermazione da sola non basta per classificare il latte come un alimento che “fa bene”. Infatti la National Dairy Council ha condotto uno studio/ricerca che ha rivelato come il contenuto proteico di latte e derivati sottrae calcio alle ossa dell’organismo umano: sfatiamo quindi la credenza che i latticini fanno bene alle ossa e contrastano l’osteoporosi, anzi, al contrario, il latte danneggia le ossa in quanto per la digestione degli alimenti in esso contenuti richiede a propria volta una sottrazione di calcio e di altri minerali alcalini dalle nostre ossa, a causa di una eccessiva acidificazione dell’organismo provocata dagli stessi.

In realtà si tratta di una geniale trovata marketing dell’industria casearia per indirizzare i nostri acquisti verso i loro prodotti creando così una sorta di assuefazione a quel prodotto, garantendo una sicura riuscita di vendita. Si siamo manipolati e attirati dalle pubblicità verso ciò che ci fanno credere essere qualcosa che non è.

I ricercatori della Yale University hanno scoperto che i Paesi con i più alti tassi di osteoporosi sono quelli in cui la gente consuma maggiori quantità di latte e cibi di origine animali. Tali paesi sono perlopiù i paesi dell’occidente mentre delle 50 tribù africane prese in esame in Kenya e Tanzania, soltanto una, quella dei Masai, soffre di osteoporosi; in quanto sono l’unica tribù africana ad allevare bovini e a bere latte.

Quello che beviamo è quello che pensiamo di bere ?
Pensate che le mucche sono munte da macchine dotate di congegni metallici da applicare ai capezzoli che effettuano la mungitura, così le mammelle si infiammano e insieme al latte, scendono anche Pus, (globuli bianchi morti), batteri, piccole tracce di sangue, rimanenze di eventuali crosticine (provate dalle precedenti mungiture). Provate ad immaginare! Dopo tale processo per ripulire il tutto, le industrie trattano il latte facendone la pastorizzazione. Questo procedimento dovrebbe servire a separare il latte dai batteri e microorganismi nocivi e forse in parte questo avviene ma nelcontempo viene privato della gran parte di calcio e sostanze nutritive senza nemmeno uccidere tutti i virus e i batteri (che per essere sterminati avrebbero bisogno di processi più lunghi o diversi da quelli effettuati). Pensate che nel latte sono state trovate addirittura particelle radioattive e tracce di pesticidi. Si ci sono dei controlli per vedere se nel suo insieme la sostanza risulta nociva e sono controlli molto severi. Ma… ATTENZIONE… il latte risulta idoneo ad essere ingerito! Idoneo significa che la carica batterica presente è irrisoria e che in queste quantità non provoca disturbi. CERTAMENTE le quantità sono irrisorie per un litro di latte, ma quanti litri ne assumiamo nell’arco di un anno? e nell’arco di 10 anni? Quelle piccole quantità irrisorie si accumulano nel tempo. Mi viene da pensare che potrebbero causare un malessere più o meno grave! Voi cosa ne pensate?

COSA FARE O MEGLIO COSA FACCIO?

Assicurarsi ogni giorno la giusta quantità di calcio ci aiuta nella prevenzione dell’osteoporosi, la malattia sistemica dello scheletro che porta ad una maggior fragilità ossea e quindi ad un maggior rischio di fratture. Gli esperti raccomandano di assumere una dose giornaliere di questo minerale che varia dai circa 1000 mg/giorno nell’infanzia fino ai 1500 mg/giorno per le donne in età post-menopausale ma deve essere introdotto nell’organismo attraverso un’assunzione corretta dei cibi. In questo ci aiuta tanto la vitamina D perchè è grazie ad essa che il corpo trattiene il calcio, così da poter mantenere una buona mineralizzazione dello scheletro. La vitamina D la assumiamo attraverso aringhe, salmone, sardine, o sgombro, merluzzo preferibilmente non allevati, ma anche nelle uova (da scegliere bio) e, a onor del vero, nei famigerati latticini (personalmente evito l’uso a favore di quelli sopraelencati per i motivi già esposti).


Ad ogni modo ci sono tantissimi altri alimenti che contengono calcio ed anche in quantità molto più elevate rispetto al latte. Ecco una lista di 15 alimenti ricchi di calcio (e non sono neanche tutti!)

  • 1)La soia: ricca di calcio ed in più abbassa il colesterolo, ottima alternativa alternativa al latte animale.
  • 2)Alici o acciughe ricche di acidi grassi omega-3, calcio in notevole quantità, soprattutto nello “scheletro”, (quindi da assumere attraverso alici molto piccole e cotte intere). Le alici sono anche ricche di vitamina B12, fondamentale per evitare il rischio di anemia.
  • 3)La rucola contiene calcio, proprietà digestive e diuretiche. Inoltre in caso di influenza favorisce la guarigione in quanto contiene vitamina C.
  • 4)Le mandorle per assicurarsi la propria dose di calcio per uno spuntino sano,energetiche e digeribile.
  • 5)Spinaci: contengono calcio, meglio consumarli in primavera così da assicurarsi tutte le loro proprietà nutritive.
  • 6)Broccoli per l’autunno e l’inverno una festa di calcio, vitamine, preziose molecole “antiossidanti” e sulforafano, sostanza che contrasta l’invecchiamento cellulare.
  • 7)Fichi: freschi o secchi per assumere una buona dose di calcio, ferro e carotenoidi. L’azione di queste tre sostanze, rende questi frutti particolarmente benefici per ossa, denti, vista e pelle.
  • 8)Semi di sesamo: gli alimenti vegetali più ricchi di calcio. Una porzione da 100 gr di semi di sesamo crudi contiene infatti 1000 mg di calcio..
  • 9)Semi di Chia:  ricchi di calcio oltre che di acidi grassi omega-3 ed omega-6. Una porzione da 100 grammi di semi di Chia può contenere oltre 600 milligrammi di calcio.
  • 10)Semi di lino presentano un elevato contenuto sia di calcio (una porzione da 100 gr di semi di lino ne contiene 256 mg) che di acidi grassi essenziali omega-3 (ne contengono 17 gr ogni 100g). Possono essere consumati crudi, tritati, o una volta germogliati.
  • 11)Quinoa pianta anch’essa ricca di calcio. Una porzione da 100 gr di chicchi di quinoa cotta può contenere tra i 60 e i 100 mg di calcio. La quinoa inoltre presenta un contenuto elevato di potassio, zinco e proteine.
  • 12)La Cicoria alimento povero ma ricco di calcio. Spesso lo troviamo sottoforma di infusi anche per le sue proprieta depurative e diuretiche.
  • 13)Arance Un bicchiere di succo d’arancia appena spremuto offre un apporto di calcio pari a 70 milligrammi. L’elevato contenuto di vitamina C favorisce l’assorbimento di calcio e ferro, altro minerale essenziale per il suo funzionamento.
  • 14)Legumi. Altra fonte vegetale di calcio e ferro. I fagioli bianchi contengono circa 170 mg di calcio per 100 gr, le lenticchie ne contengono circa 50 mg ogni 100 gr, mentre i fagiolini circa 70 mg per porzione (100 gr).
  • 15)Acqua. L’acqua calcica, per essere definita come tale, deve contenere una quantità di calcio superiore a 150mg/l. A volte l’acqua che esce dal rubinetto è ricca di calcio, tuttavia prima di berla bisogna farne un’analisi presso i laboratori specializzati.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
Le informazioni diffuse dal sito non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore, l’articolo è solo a scopo informativo.

 

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